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Come trasformare un articolo del tuo blog in contenuto efficace per i social.

Scegli gli hashtag, suddividi in paragrafi e trasforma le immagini in video.

 Ecco come fare una rinfrescata al tuo blog

Credi che al tuo blog serva una rispolverata?

E’ arrivato il momento di sfruttare e potenziare il tuo blog e i tuoi preziosissimi contenuti.

Se quello che cerchi è più visibilità per il tuo blog e ti stai chiedendo cosa fare ancora dopo la semplice condivisione dell’articolo sui canali social allora continua a leggere

Voglio parlarti proprio di questo, di come trasformare i lunghi articoli del blog in short form adatti per i social media. Questo vuol dire dare nuova vita al tuo contenuto, potenziarne l’efficacia e avere più materiale da poter condividere e promuovere. Ma andiamo con ordine e vediamo insieme alcuni semplici passaggi per smontare e ricostruire il tuo articolo di blog.

Trasforma i passi chiave in citazioni

Potrà sembrare banale e scontato, ma il tuo il tuo articolo contiene più spunti interessanti e indipendenti di quanto pensi. Rileggi bene il post e elenca i passaggi più significativi trasformandoli in brevi paragrafi o ancora meglio frasi di senso compiuto. Il tuo post contiene dati, statistiche, risposte di un’intervista o consigli su un determinato argomento? Bene, trasformali in singoli contenuti e il gioco è fatto!

Scegli il vestito giusto

Il processo di restyling è avviato, è ora di indossare l’abito della festa. Di cosa parlo? Della scelta del formato da assegnare ai nostri nuovi contenuti brevi e accattivanti. Se le 1200 battute del vostro contenuto originario miravano all’approfondimento e ad una lettura più attenta e prolungata ora i post brevi richiedono una presentazione completamente diversa e adatta ad un pubblico social. Che siano immagini, gif, brevi video poco importa, quello che conta è catturare l’attenzione dei follower . Via libera alla creatività.

Copy

Individuati i blocchi di testo principali da trasformare in post social e scelto il formato più adatto è ora di passare alla scrittura, ovvero alla parte copy. Ricordati l’obbiettivo: catturare l’attenzione, incuriosire e invogliare all’approfondimento e quindi rimandare l’utente all’articolo blog originario. Per prima cosa evitiamo di riportare lo stesso titolo e la stessa descrizione del post originario. Dobbiamo incuriosire non ribadire.

Concentriamoci sul perché quel contenuto può essere d’interesse per il nostro pubblico e esordiamo, per esempio, con una domanda che troverà poi risposta nell’ articolo blog. Se nel post riportiamo dei risultati di un’importante indagine di mercato, per esempio, non riveliamo tali dati nell’incipit del nostro nuovo post ma limitiamoci a una domanda in cui si chiede al nostro pubblico di ipotizzare la risposta giusta. È un ottimo modo per coinvolgere gli utenti e spingerli alla lettura.

Aggiungi parole chiave, hashtag, tag ed emoji

In poche parole metti in risalto tutto ciò che ritieni importante.NoN esagerare. Come prima cosa potresti assegnare ai post una parola chiave o uno slogan che ne identifichi il tema: intervista, se si tratta di un’intervista, Tech se si tratta di un contenuto inerente la tecnologia e così via.

Le keywords del tuo post blog si trasformano poi magicamente in hashtag e il bon ton dei social prevede di non esagerare mai con la quantità e limitarsi a quelli che rendono il post efficace: non più di uno o due per Facebook e Twitter e non più di undici per Instagram.

Favorisci la lettura e non far scappare gli utenti

Il tuo post è pronto. Bene, ora allontana il tuo sguardo dallo schermo e osserva il tuo nuovo post nel complesso. È di facile comprensione? Tutti gli elementi sono al loro posto o ti trovi davanti ad un blocchetto di testo senza respiro? Ricorda che ogni piattaforma mostrerà il tuo post in maniera completamente diversa quindi usa i dovuti accorgimenti come già fatto per il post blog originario.

Lascia dello spazio bianco tra un paragrafo e l’altro che non devono essere più di due, soprattutto tra il testo e gli hashtag. Su Twitter gli hashtag solo alla fine e l’abbreviazione del link condiviso è d’obbligo.

Trasformare contenuti non è mai facile ma con gli accorgimenti giusti i risultati non si faranno attendere. Ora non ti resta che provare.

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